è ora di darci un taglio. mi sono stancata di trovare commenti offensivi e anonimi che non hanno un filo di logica e un minimo di maturità. naufrago, psico o chi altro sei, per dirla tutta, visto che hai nominato pienza, chianciano e montepulciano, vorrei informarti che i miei parenti materni sono della val di chiana, quindi credo di sapere anche io molto bene quali sono gli aggettivi offensivi che girano in toscana.
per quanto riguarda il discorso della denuncia alla polizia postale... lascia davvero perdere, perchè visto quello che hai scritto potrei fare lo stesso (se proprio bisogna cadere così in basso).
detto questo, vorrei invitare i miei cordiali lettori e anonimi a non scassare più cossiddetti nel blog della sottoscritta, che non avrà un linguaggio forbito, non sarà culturalmente e mentalmente ad un livello accettabile (per voi), ma è in fin dei conti una personcina buona che non chiede altro di stare tranquilla almeno per quella mezz'ora che passa davanti al computer.
vi lascio con il testo di una canzone che non solo trovo ideale da dedicare ai miei appassionati commentatori, ma è anche la canzone mia e del pezzo di cuore che da un mese e mezzo a questa parte mi sta riempiendo la vita. che qui sembra ci si sia scordati di cosa è davvero fatto questo blog... sentimenti. semplici, vivi, stupidi forse, ma sono miei. e per questo valgono oro.
E' questo l'inno del corpo sciolto
lo puo' cantare solo chi caga dimolto:
se vi stupite, la reazione e' strana,
perche' cacare soprattutto e' cosa umana.
Noi ci svegliamo e dalla mattina
il corpo sogna sulla latrina;
le membra posano in mezzo all'orto:
e' questo l'inno, l'inno si, del corpo sciolto.
Ci han detto vili, brutti schifosi,
ma son soltanto degli stitici gelosi;
ma il corpo e' lieto, lo sguardo e' puro:
noi siam quelli che han cacato di sicuro.
Pulirsi il culo da' gioie infinite,
con foglie di zucca, di bietola o di vite;
quindi cacate, perche' e' dimostrato:
ci si pulisce il culo dopo avere cacato.
Evviva i cessi, sian benedetti;
evviva i bagni, le toilettes e i gabinetti;
evviva i campi da concimare;
viva la merda e chi ha voglia di cacare.
Se parlo co' un demente,
un fetente o un ignorante
mi levo la giacca
e la cacca gli fo'.
Il bello nostro e' che ci s'incazza parecchio
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio;
la vogliam reggere per una stagione
e con la merda poi far la rivoluzione.
Pieni di merda andremo a lavorare,
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
e a chi ci dice "fai questo e quello"
gli cachiamo addosso e lo copriam fino a i'cervello!
Non sono mai stato cosi' giocondo.
Viva la merda che ricopre tutto il mondo:
e' un mondo libero, un mondo squacchera,
perche' spillacchera di qua e di la'.
Cacone, merdone, stronzone, puzzone:
la merda che mi scappa si sparga su di te!
category: sentimentalmente, chicazzosenefrega, mistonote
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