domenica, 30 ottobre 2005,11:24

è ora di darci un taglio. mi sono stancata di trovare commenti offensivi e anonimi che non hanno un filo di logica e un minimo di maturità. naufrago, psico o chi altro sei, per dirla tutta, visto che hai nominato pienza, chianciano e montepulciano, vorrei informarti che i miei parenti materni sono della val di chiana, quindi credo di sapere anche io molto bene quali sono gli aggettivi offensivi che girano in toscana.
per quanto riguarda il discorso della denuncia alla polizia postale... lascia davvero perdere, perchè visto quello che hai scritto potrei fare lo stesso (se proprio bisogna cadere così in basso).
detto questo, vorrei invitare i miei cordiali lettori e anonimi a non scassare più  cossiddetti nel blog della sottoscritta, che non avrà un linguaggio forbito, non sarà culturalmente e mentalmente ad un livello accettabile (per voi), ma è in fin dei conti una personcina buona che non chiede altro di stare tranquilla almeno per quella mezz'ora che passa davanti al computer.

vi lascio con il testo di una canzone che non solo trovo ideale da dedicare ai miei appassionati commentatori, ma è anche la canzone mia e del pezzo di cuore che da un mese e mezzo a questa parte mi sta riempiendo la vita. che qui sembra ci si sia scordati di cosa è davvero fatto questo blog... sentimenti. semplici, vivi, stupidi forse, ma sono miei. e per questo valgono oro.

E' questo l'inno del corpo sciolto
lo puo' cantare solo chi caga dimolto:
se vi stupite, la reazione e' strana,
perche' cacare soprattutto e' cosa umana.

Noi ci svegliamo e dalla mattina
il corpo sogna sulla latrina;
le membra posano in mezzo all'orto:
e' questo l'inno, l'inno si, del corpo sciolto.

Ci han detto vili, brutti schifosi,
ma son soltanto degli stitici gelosi;
ma il corpo e' lieto, lo sguardo e' puro:
noi siam quelli che han cacato di sicuro.

Pulirsi il culo da' gioie infinite,
con foglie di zucca, di bietola o di vite;
quindi cacate, perche' e' dimostrato:
ci si pulisce il culo dopo avere cacato.

Evviva i cessi, sian benedetti;
evviva i bagni, le toilettes e i gabinetti;
evviva i campi da concimare;
viva la merda e chi ha voglia di cacare.

Se parlo co' un demente,
un fetente o un ignorante
mi levo la giacca
e la cacca gli fo'.

Il bello nostro e' che ci s'incazza parecchio
ci si calma solo dopo averne fatta un secchio;
la vogliam reggere per una stagione
e con la merda poi far la rivoluzione.

Pieni di merda andremo a lavorare,
poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
e a chi ci dice "fai questo e quello"
gli cachiamo addosso e lo copriam fino a i'cervello!

Non sono mai stato cosi' giocondo.
Viva la merda che ricopre tutto il mondo:
e' un mondo libero, un mondo squacchera,
perche' spillacchera di qua e di la'.
Cacone, merdone, stronzone, puzzone:
la merda che mi scappa si sparga su di te!

author: ColpOdiPistOla
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martedì, 25 ottobre 2005,18:11

ok. è ora di scrivere qualcosa.
mmm... effettivamente *ho tutto in testa ma non riesco a dirlo*. di cose e di sensazioni da raccontare ce ne sarebbero all'infinito, potrei star qui fino a domani a battere le dita su questa tastiera senza mai alzare la testa, ma sarebbe forse troppo banale, troppo *ovvio* dire che sto bene e che sono felice della vita che sto vivendo in questo momento.
mi capita di pensare a cosa potrei scrivere qui sopra (a chi)... magari in un istante della mia vita penso "si, questo lo scriverò". ma subito dopo mi chiedo "ma perchè dovrei? a chi devo scriverlo? a me stessa? so quello che sto vivendo.. devo comunicare a me stessa qualcosa che già so?". mi capita di ragionare su un fatto. quando si sta bene questo luogo sembra diventare un dimenticatoio. quando si sta male allora ecco che spuntano post come funghi. e vengono fuori naturalmente, non ci si deve neanche impegnare tanto per scriverli. è normale, credo. quando qualcosa dentro ci fa male magari metterlo per iscritto serve a rendere il dolore più sopportabile. è come se il corpo fosse infilzato di aghi. e togliendone qualcuno magari il male si attenua. quando si è coperti di petali di rose bianche chi ha mai voglia di togliere un petalo? chi ha voglia di lasciare una traccia di quel petalo? nessuno. il profumo, la sensazione delicata sulla pelle di quei petali deve rimanere solo addosso a me.
è così che mi sento ora. ricoperta di petali di rose bianche. non riesco a intravedere nessun ago tra quei petali.
eh si. l'amore. cosa riesce a fare a volte, vero?
io che fino a poco più di un mese fa proclamavo e inneggiavo la libertà assoluta da impegni sentimentali. cosa mi ha combinato questo cuore? mi ha stravolto. non mi mancano le paranoie (non sarei più io altrimenti). per tante cose e per niente.
per il tempo che non ho più con le mie stelle (forse il pensiero più martellante. so che mi capiscono. ma so anche che mi mancano).
per la differenza d'età.
per le sensazioni troppo intense che riesce a farmi provare (è passato solo un mese... ).
per mio padre che è convinto che *mi prenderà per il culo*.
poi lui mi parla. mi spiega. mi fa pensare. mi apre l'anima. con una semplicità sconvolgente. e con una maturità che mai avrei immaginato.
e la consapevolezza che posso esprimere qualsiasi mio pensiero con lui mi rende ancora più felice. ho sbagliato in passato. colpa mia.
ora diventa tutto più semplice. grazie a lui.

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lunedì, 17 ottobre 2005,16:17

dopo 6 ore e mezza di viaggio (angosciante, aggiungerei!) [ma come cazzo è collegata male Siena col resto del mondo??] (angosciante non solo per la durata, ma anche per il simpatico signore che a Viareggio ha pensato bene di comprare del pesce - fresco??? - da portare a Genova. non oso ricordare il puzzo che emanava quel borsone... )
arriviamo a Porta Nuova. scendo i gradini del treno. mari si volta a guardarmi e io ho già gli occhi lucidi (ma è normale tutto questo?). zaino e valigia alla mano ci dirigiamo all'hotel che E. ci aveva gentilmente trovato e prenotato.
la camera è carina, sul rosa (o era arancione?), l'unico particolare degno di nota (e di critica) è la doccia... ma almeno c'era l'acqua calda!
non voglio riposarmi. una rinfrescata e di nuovo fuori per le vie del centro.
arriviamo prima in piazza castello. poi prendiamo per via garibaldi. E. ci raggiunge dopo un pò e continuiamo il giro semi-turistico della città.
pochi passi (pochi???) e siamo in via po.  proseguiamo ed entriamo.. in piazza vittorio.
eccolo il caffè elena. ecco casasonica. il mio cuore va a mille e la mia faccia sembra imbalsamata.
sono dentro di loro [non riesco a crederci]
una breve sosta ai murazzi, che ovviamente alle 6 del pomeriggio non hanno molto da offrire... ma già me li figuro pieni zeppi di luci, ritmi, voci...
è ora di cena.
una trattoria deliziosa. il proprietario è meraviglioso. barbera e cibo a volontà.
e dopo cena si va all'hiroshima. ci sono i linea 77 a suonare, ma non entriamo
[ehi, ma quello non è casacci? si cazzo. è lui!!] possibile che quando gli sono davanti riesco sempre e solo a dargli la mano?? crisi d'inferiorità, te lo dico io cos'è.
girare in macchina con la Loro musica nello stereo rende tutto perfetto. non credevo che quei suoni potessero diventare così profondi e così affascinanti solo cambiando luogo in cui li si ascolta.
ma l'alcol non ha un bell'effetto su E. che diventa quasi stressante e insopportabile. e guida come un cretino.
AIUTO! attimo di panico. per fortuna ci sono il magio & friends nei dintorni...
GRAZIE GRAZIE GRAZIE per averci salvate dal suicidio sicuro! E GRAZIE per aver fatto ballare la mia stella così in alto...

si va a dormire. ed è sabato.

due perfette turiste a spasso per torino.
questa città mi sconvolge. il cielo è bianco. sotto quel cielo le vite si incrociano, non si toccano mai. è tutto vissuto in silenzio, di giorno. sembra una città grigia, triste, annoiata e noiosa.
ma poi si sale sulla mole. è buio. e lassù in cima il cuore ti si ferma. perchè sei entrata che era giorno.
ed ora è tutto vivo. è magnifica torino da lassù. Loro sono il mio pensiero fisso. e ora riesco a capire tanti suoni.

è ora di andare al mazda palace. traffico. parcheggio. panino. diecimilapersone che aspettano. come me.
non dimenticherò mai i brividi che mi hanno percorso la schiena quando i musicanti sono entrati e un boato incredibile li ha accolti.
sono a casa loro. suonano per loro. per la loro torino. per caterina. per noi.
forse non è stato il migliore concerto dal punto di vista tecnico. ma c'era tutto l'amore e tutta l'energia possibile, che altrove non avevo mai provato.

due ore e un quarto dopo ricomincio a respirare. con mari E. alby e bobo è ora di un panino.
direzione murazzi.

da giancarlo. sono rimasta sconvolta da quello che è. da quanta gente c'è. da quanta musica c'è. da quanto bello è.
non vorrei mai più andar via.

domenica arriva troppo velocemente. altre 6 ore di viaggio. e lui ad aspettarci.
mi sei mancato. tanto. e a siena già mi manca torino.
amo quella città. amo maxsamudavideninjavicio. amo...

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martedì, 11 ottobre 2005,16:57

tra pochi giorni sarò a TORINO.
per Loro e con Loro. con MARI [ti cullo io piccola stella]
e qui a SIENA tutto sta andando meravigliosamente.  non c'è niente di imperfetto in quello che mi sta succedendo e in quello che stiamo vivendo. vorrei avere la capacità di mettere per scritto quello che sto provando, ma ogni parola e ogni frase non mi sembrano abbastanza... efficaci. perchè quello che provo è un bel pò più grande. ho mille pensieri in testa e mille paure, ma poi guardo quegli occhi e tutto passa. quegli occhi mi danno più certezze di ogni parola. e questa canzone rispecchia alla perfezione il mio stato d'animo e i miei sentimenti di questi giorni.
no, non è la "nostra" canzone.

Se leggera ti farai
io sarò vento
per darti il mio sostegno
senza fingere e
se distanza ti farai
io sarò asfalto
impronta sui tuoi passi
senza stringere mai.
Se battaglia ti farai
io starò al fianco

per darti il mio sorriso
senza fingere e
se dolore ti farai
io starò attento
a ricucire i tagli
senza stringere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE COME QUANDO
RESTI CON ME.
Se innocenza ti farai
io sarò fango
che tenta la tua pelle
senza bruciare.
Se destino ti farai
io sarò pronto
per tutto ciò che è stato
a non rimpiangere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME
FUORI È UN MONDO FRAGILE
MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO
RESTI CON ME.
Fuori è un giorno fragile
fuori è un mondo fragile.

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venerdì, 07 ottobre 2005,18:17

sauna. bagno turco. idromassaggio.

non credevo potessero essere così piacevoli. divertenti. rilassanti. eccitanti...

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mercoledì, 05 ottobre 2005,17:23

non ho più tempo. se prima la mia vita si divideva fondamentalmente tra casa, lavoro, amiche e computer, adesso devo incastrarci anche lui. e naturalmente il tempo per le altre cose diminuisce un pezzettino, da qualche parte il tempo lo devo pur prendere.
e sinceramente preferisco lui ad un computer. anche se certo, dietro a qualche computer c'è qualche personcina a cui tengo di più (e non faccio nomi, sarebbe superfluo).
sinceramente preferisco non scrivere molto di quello che mi sta succedendo e quello che sto provando. mi sembra come di dover rendere conto a voi di quello che faccio (che un pò è anche questo il blog, no?).

sto bene con lui. davvero bene. e nessuno dei due credeva potesse essere tutto così intenso. ieri sera ci siamo imposti di non vederci per far contenti i rispettivi genitori che da un pò di giorni a questa parte si stanno lamentando con le solite "ma non sei mai a casa! ma non ti verrà a noia? ma non vi state vedendo un pò troppo spesso?". abbiamo passato due ore al telefono, a sentire la mancanza l'uno dell'altra. fanculo all'altruismo!
è il momento vero? è solo all'inizio che è così, poi passa.
è solo all'inizio che starei ore a guardare i suoi occhi. a baciare le sue mani. è solo all'inizio che mi basta stargli vicino per sentire il desiderio irrefrenabile di fare l'amore con lui. è solo all'inizio che rido e sorrido di continuo. è solo all'inizio che il cuore mi batte così forte da far male.
è solo all'inizio, vero?
ho anche un pò di paura. fino a tre settimane fa mi ripetevo che non avrei ricevuto niente da nessuno e non avrei dato niente a nessuno.
ho paura di perdere di nuovo la mia vita. eppure dovrei aver imparato la lezione, no?
ma come cazzo faccio a non perdere la testa se con un filo di voce al buio mi sento dire *sento il bisogno della tua presenza*?

perdonatemi le assenze. ma ho la giustificazione più valida di questo mondo.

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domenica, 02 ottobre 2005,16:01

ieri sera c'è stata la prima uscita ufficiale a cena.
si ok, c'è stato quel panino al mcdonald dopo la palestra, ma non conta.. questa è roba seria.
è stato tutto perfetto.
abbiamo parlato ed abbiamo bevuto (molto). abbiamo scherzato ed abbiamo mangiato (bene). abbiamo riso ed abbiamo fumato (troppo).

perfetto quasi quanto stare a guardare l'accoppiamento dei galletti mucellesi su superquark. (questo è un discorso solo nostro)

mi sta lentamente riempiendo la vita di sensazioni e di emozioni.
tengo i piedi ben piantati per terra, si. perchè non voglio star male. perchè la mia vita è bella ora, e non voglio che nessuno me la rovini.
perchè lui non mi permette di partire di testa. o forse non vuole partire neanche lui.
quando dopo uno sguardo troppo intenso si volta. o dopo una parola rischiosa sorride.
lui non dice mai quello che prova. lui parla con gli occhi e con i gesti. sono quelli che rimangono.
non c'è niente di esplicito. e non c'è da capire. c'è solo da prendere.
è un fuoco. lento. affascinante. e non ho paura di bruciarmi.
a volte mi attraversa il petto una scintilla.. e quelle fanno un pò male. ma fa parte del gioco.
e stiamo vincendo entrambi.

ho voglia di lui. adesso.

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